RADIOLOGIA DIGITALE E DOSE CREEP - ASPETTI PRATICI NELL’OTTIMIZZAZIONE DELLA QUALITÀ IMMAGINE E DELLA DOSE – UN PROGETTO IN ALTO ADIGE

Img

 

Titolo Articolo: RADIOLOGIA DIGITALE E DOSE CREEP - ASPETTI PRATICI NELL’OTTIMIZZAZIONE DELLA QUALITÀ IMMAGINE E DELLA DOSE – UN PROGETTO IN ALTO ADIGE

 

Autori: I.Rigott*, N.Oberhofer*, C.Widmann*, T.Kirchlechner° Azienda Sanitaria dellʼ Alto Adige, *Servizio Aziendale di Fisica Sanitaria, Bolzano; °Direzione Tecnico- Assistenziale, Bolzano

 

Abstract

In Radiodiagnostica i sistemi di Imaging Digitale stanno sostituendo rapidamente i rivelatori analogici schermo-pellicola. Il passaggio dai sistemi tradizionali con sensibilità fissa e una stretta latitudine dʼ esposizione a rivelatori digitali con sensibilità variabile e un ampio range dinamico ha creato un sistema flessibile che può facilmente portare a una sovraesposizione al paziente senza che il TSRM ne abbia un veloce riscontro visivo. Esiste quindi il potenziale rischio di un aumento del carico di radiazioni alla popolazione. D'altra parte ci sono molti vantaggi che possono essere ottenuti dai rivelatori digitali, come la capacità di eseguire gli esami a dose molto bassa, il post-processing personalizzato, la flessibilità nella visualizzazione e il facile accesso alle immagini digitali. La conoscenza dei sistemi di radiografia digitale è fondamentale per poter minimizzare la possibilità di sovraesposizione al paziente. Per poter mettere in atto un processo di ottimizzazione bisogna riconsiderare gli aspetti tecnici che influenzano la qualità dellʼ immagine e la dose. In questo processo i Livelli Diagnostici di Riferimento (LDR) sono un punto di partenza che permette di potersi focalizzare sulle situazioni critiche lasciando allo stesso tempo anche spazio di azione. Per garantire unʼ adeguata qualità diagnostica per ogni radiografia, tenendo conto della mutata tecnologia e dellʼ obbiettivo, che è la dose minima ragionevolmente ottenibile (principio ALARA), è indispensabile lavorare in team per ottimizzare il processo di acquisizione, elaborazione e interpretazione dellʼ immagine radiografica. La verifica biennale dei livelli di dose entrata cute per una serie di proiezioni radiografiche standard e il successivo confronto con i Livelli Diagnostici di Riferimento (LDR) oltre ad essere una richiesta di legge permette di inquadrare situazioni dove è necessario un intervento correttivo di ottimizzazione. In questo lavoro vogliamo presentare il metodo di raccolta dati seguito in provincia di Bolzano, il metodo di calcolo della dose entrata cute (ESD=Entrance Surface Dose) e le successive valutazioni riferiti allʼ anno 2009 insieme alla presentazione del progetto di ottimizzazione seguito in provincia.

Download articolo completo

 Download Intero Numero Rivista (II)

 

 

 

 

 

Joomla templates by a4joomla