Mezzi di contrasto in angiografia: attenuazione dei “raggi x” in funzione della concentrazione di iodio e della qualità dell’energia radiante

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Titolo Articolo: Mezzi di contrasto in angiografia: attenuazione dei “raggi x” in funzione della concentrazione di iodio e della qualità dell’energia radiante.

 

Autori: Dott. S.Santucci* *CTSRM U.O.S. CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA, AZIENDA OSPEDALIERA SANTʼ ANDREA, FACOLTÀ DI MEDICINA E PSICOLOGIA “LA SAPIENZA”, ROMA, ITALIA..

 

Abstract

Molti sono gli studi che hanno posto lʼaccento sulla farmacocinetica dei mezzi di contrasto iodati. La maggior parte dimostrano come la curva di enhancement di un organo parenchimatoso sia funzione di alcuni parametri come la gittata cardiaca, la velocità di infusione, il diametro dellʼagocannula ecc. Eʼ stato possibile stabilire così che differenze di wash-in o wash-out rispetto al parenchima sano erano espressione di anomalia. In angiografia quello che è più importante è la fluidodinamica del mezzo di contrasto e la sua capacità di attenuare la radiazione. La fluidodinamica dipende dalla densità, dalla viscosità, dalla temperatura e dalla idrosolubilità del mezzo di contrasto stesso. Lo studio dei vasi si ottiene per infusione diretta quindi il completo riempimento è importante per una corretta valutazione dei diametri e quindi della pervietà. Le caratteristiche di radiopacità risultano essere particolarmente importanti in angiografia coronarica perché pur essendo una metodica “quantitativa”, con una buona iniezione si ottengono anche informazioni di tipo “qualitativo”.

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