MEZZI DI CONTRASTO IODATI E RIDUZIONE DOSE DI RADIAZIONI IONIZZANTI

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Titolo Articolo: MEZZI DI CONTRASTO IODATI E RIDUZIONE DOSE DI RADIAZIONI IONIZZANTI

 

Autori: Caroppo Biagio, Jacopo Negri* *Dott. TSRM

 

Abstract

Ci sono crescenti preoccupazioni in merito all’incremento di esposizione alle radiazioni ionizzanti in corso di esami diagnostici e, da un’analisi recente, è stato dimostrato che più del 60% della dose radiante effettiva totale è conseguente a procedure diagnostiche TC (Fazel R et al. N. Engl. J. Med. 2009; 361:849-857). Sarebbe necessario ridurre il più possibile la dose radiante per non esporre il paziente a radiazioni non necessarie (Brenner D. Computed Tomography – An increasing Source of Radiation Exposure N.Eng.J.Med. 357, 22, Nov. 2007) ciò si può fare scegliendo in alternativa: indagini diagnostiche che non utilizzano radiazioni ionizzanti (MRI, CE-MRI, US, CEUS), modifiche ai protocolli di acquisizione per ridurre la dose erogata (Jean-François Paul 2008. MDCT Technology and Applications – Selected Reviews (e-ISBN 978-88-470-0802-1 Springer-Verlag Milan Berlin Heidelberg New York). La stessa “Commissione Internazionale di Radioprotezione – ICRP” (Publication 105 “Radiological Protection in Medicine” a cura del Comitato Internazionale AIRP, Roma, 14 dicembre 2009, ISBN 978-88-88648-16-3) ha posto l’accento sulla linea di condotta da tenere per ridurre l’esposizione di radiazioni in medicina: “l'esposizione alle radiazioni deve essere proporzionata allo scopo medico”.

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