FIBER-TRACKING TECHNIQUE: Neuroimaging anatomico dei sistemi associativi, commissurali e dei collegamenti proiettivi

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Titolo Articolo: FIBER-TRACKING TECHNIQUE: Neuroimaging anatomico dei sistemi associativi, commissurali e dei collegamenti proiettivi

 

Francesco SCIACCA, Ph.D. Ricerca Clinica e Traslazionale in Neuroscienze e Oncologia – Collaboratore Professionale Sanitario TRM, U.O.C. Radiologia Territoriale, A.S.P. di Siracusa

 

Abstract

 

La ricostruzione dei singoli fasci di sostanza bianca in vivo è stata a lungo una entità virtuale per la Diagnostica per Immagini; la loro individuazione, infatti, è stata da sempre possibile solo negli studi anatomici post-mortem o in vivo grazie ai segni indiretti, come la perdita selettiva di alcune funzioni cerebrali per processi patologici o interventi chirurgici che danneggiavano i fasci lungo il loro decorso infiltrandoli, comprimendoli o tranciandoli. 

 

Solo negli ultimi anni con lo sfruttamento dell’effetto BOLD, rilevato con sequenze eco-planari GE pesate in T2*, negli studi di Risonanza Magnetica funzionale e la misura dell’anisotropia frazionaria lungo gli assoni, rilevato con sequenze EPI nella trattografia, si è potuta avere una visualizzazione in vivo delle stazioni di “partenza, intermedie e di arrivo” dei vari fasci (RM funzionale) o la ricostruzione 3D e 2D dell’intero tragitto di ogni singolo fascio di sostanza bianca (trattografia). Per questo motivo la valutazione della possibilità di realizzare un piccolo atlante dei principali fasci di fibre nervose del nevrasse con macchine RM da 1,5 T è stata effettuata ricostruendo i fasci di fibre di giovani adulti sani e dal confronto di ogni singolo tratto del percorso dei suddetti fasci con quello documentato dagli studi anatomici, su cadaveri, riportati nei principali atlanti di neuroanatomia.

 

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